lunedì 21 novembre 2011

Il Lato romantico della RUMBA




Leggendo la rivista gratuita VIDALATINA MAGAZINE,mi sono soffermato su un articolo di Mario de Palo,in cui ci spega il vero lato romantico della rumba..
Rispetto alle serate danzanti di un po’ di anni fa, oggi siamo sempre più abituati a vedere ballerini che si approcciano al mondo della rumba, con le sue movenze ed i suoi diversi stili. Cerchiamo dunque con questo articolo di dare alcune nozioni fondamentali. In primis la rumba cubana si divide in: Yambù, Guaguancò e Columbia. Lo Yambù, nello specifico, è uno stile di rumba che nasce intorno al XIX secolo nella città di Matanzas (Cuba) e precisamente nei quartieri più umili dall’unione dei primi neri liberi che arrivarono in città con gli spagnoli che non riuscirono a concretizzare la fortuna sperata. Gli strumenti classici che accompagnano il canto ed il ballo sono il canjon grande (inizialmente una cassa di legno capovolta dove veniva stipato il baccalà), il cajoncito, due cucchiai e la clave di son, due bastoncini di legno definiti poeticamente “gocce di legno”. La musica dello yambù è romantica e melodica con una velocità di esecuzione medio lenta. Questa inizia generalmente con il tipico suono della clave, poi i cantanti intonano una sorta di cantilena che si chiama “lalaleo” più estesa rispetto al Guaguancò. Dopo una parte cantata che fa da guida alla linea melodica si avvisano i presenti di prepararsi a rispondere all’improvvisatore che comincia a cantare. Dopo varie strofe si “vira para la rumba” ossia si gira in rumba con “l’estribillo” (ritornello) cantato da tutto il coro e dal pubblico presente. E’ proprio in questa parte chiamata “montuno” che inizia il ballo sino a terminare con la chiusura detta “cierre”. La caratteristica di questa danza è il dialogo amoroso tra l’uomo e la donna dove quest’ultima si muove con molta grazia e al tempo stesso civetteria mentre l’uomo, con movimenti lenti e cadenzati, è intento a conquistarla fino a quando non riesce a portarsela via. Lo Yambù viene ballato anche dagli anziani ed in esso non è contemplato l’elemento di forte contenuto erotico (che tutti noi conosciamo) che è il “vacunao”. L’uomo infatti fa molti movimenti di spalle, bacino, etc. ma è la donna al centro dell’attenzione la quale viene rispettata. Tante volte viene anche intonato dal coro durante l’esecuzione che nello Yambù non si vacuna. Ecco perché è importante conoscere a fondo cosa stiamo ballando e come interpretarlo in maniera corretta. Solo cosi potremo rendere il nostro ballo “tremendamente sabroso”!!
Tratto dalla rivista: vidalatina magazine
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